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Press News

Data pubblicazione:


Lignano Sabbiadoro, 18-03-2015 - Shooting Barbara Sabbadini - compositrice - Foto © 2015 Elia Falaschi / Phocus Agency


 

30 gennaio 2015

Barbara Sabbadini -ETERNITY- inno ufficiale del Club UNESCO di Udine

Il 19 dicembre 2014 nel corso della Cerimonia Ufficiale di Consegna del XIV Premio ‘Udine Città della Pace’ in sala Ajace di Palazzo D’Aronco, è stato presentato ‘Eternity’, inno ufficiale del Club UNESCO di Udine, scritto dalla compositrice udinese Barbara Sabbadini che, in questo brano, ha espresso i principi e i valori universali dello stesso.
Eternity fa parte dell’ultimo CD di Barbara Sabbadini ‘La Meraviglia’, che contiene 10 brani strumentali, dove il pianoforte solista dialoga con l’orchestra, dando la possibilità di immergersi in un mondo sonoro ricco di emozioni fantastiche.

 

messaggeroveneto

24 dicembre 2014

Strage di Natale, 16 anni senza giustizia

UDINE. «Oggi, dopo sedici anni, Adriano, Guido e Paolo non hanno ancora avuto giustizia per quanto accaduto in quella tragica alba del 23 dicembre del 1998».
Senza lasciarsi prendere dall’emozione, ma con forza, lo ha sottolineato il questore di Udine Claudio Cracovia, ieri mattina nella chiesa Beata Vergine del Carmine di via Aquileia, durante la commemorazione della strage di viale Ungheria, in cui persero la vita i tre poliziotti delle volanti udinesi della Questura, Giuseppe Guido Zanier, Paolo Cragnolino e Adriano Ruttar, in seguito allo scoppio di un ordigno.
Non hanno avuto giustizia i tre poliziotti, ma non l’hanno avuta «nemmeno i loro familiari e l’amministrazione», perché «lo Stato – ha continuato nel suo intervento il questore – è vittima di questo episodio tragico», ed è ora giunto il momento di «sgomberare il campo da ricostruzioni, ipotesi e affermazioni aleatorie» smentite da processi in cui «non c’è un colpevole, non c’è un movente, ma ci sono solo vittime».
In un luogo di preghiera, «nella casa di un giudice inesorabile e infallibile», come spesso la giustizia degli uomini non è, ha aggiunto Cracovia, anno dopo anno colleghi, forze di polizia, autorità, istituzioni e cittadini si ritrovano per condividere il ricordo di quel terribile mattino e ribadire la propria vicinanza ai familiari delle vittime.
«Vittime del dovere» le ha chiamate il questore Cracovia, cadute per onorare il proprio impegno, la propria missione a servizio della cittadinanza e dell’ordine pubblico e questa, tra le tante verità sospese che hanno abitato nello scorrere degli anni questa vicenda, «è una verità ineludibile, inoppugnabile». Per questo motivo, non dimenticare quanto accaduto e perpetuare il ricordo dei tre agenti non basta, non è più sufficiente, prosegue Cracovia. Bisogna «uscire da una sorta di ritrosia, di timore, di silenzio», in cui la «stessa amministrazione, a un certo punto, da vittima si è sentita colpevole della vicenda», ed è il momento di dare concretezza alla memoria, per restituire ai familiari quelle gratifiche che non hanno potuto raccogliere nelle aule di giustizia. Un compito del quale si deve far carico l’amministrazione, ma anche la comunità, celebrando orgogliosamente il sacrificio di quei tre ragazzi.

poliziaMa cosa resta oggi di quella data? Di quel “mattino brizzolato” del 23 dicembre di 16 anni fa, si chiede don Olivo Bottos, che ha celebrato la messa. Un boato, tre corpi senza vita, tre divise blu diventate in pochi secondi di colore rosso. Resta la sofferenza, la pena, la riflessione: il tempo non cancella il dolore nel cuore dei familiari. Quel dolore di una non risposta, di una non certezza. “Verità sospese” è anche il titolo del brano musicale che è stato riprodotto ieri durante la funzione religiosa, realizzato dalla maestra Barbara Sabbadini, che ha sentito la necessità di comporlo affinché il sacrificio di questi tre eroi e di quella tremenda strage rimanga per sempre nella memoria delle persone.
Tra le file dei banchi della chiesa del Carmine, i familiari delle tre vittime: Andrea Ruttar, figlio di Adriano, i genitori e il fratello di Paolo Cragnolino e il fratello di Guido Zanier, Giancarlo. Accanto al questore, il prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo, assieme al presidente del consiglio provinciale Fabrizio Pitton, il vice presidente del consiglio comunale Franco Della Rossa, con i colleghi della polizia di Stato.
Il questore Claudio Cracovia, infine, ha concluso osservando come «la stessa forza di quelle fiamme che hanno strappato i tre ragazzi alle loro famiglie, deve ardere nel cuore degli udinesi per dare importanza al loro sacrificio. Nessuno deve dimenticare mai il botto, il sangue e l’anima ferita con cui, ancora assonnata, si svegliò Udine quel 23 dicembre di sedici anni fa».

 

messaggeroveneto18 dicembre 2014

Udine città della pace il premio assegnato a «Pane condiviso»

Organizzata dal Club Unesco di Udine, domani alle 17, in sala Ajace è in programma la consegna del premio «Udine città della Pace», con l’adesione e medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Il programma prevede una prima parte dedicata alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Interverranno Renata Capria D’Aronco, presidente del Club Unesco di Udine, Alfredo Arpaia, presidente nazionale della Lidu-Fidh (federazione Internazionale diritti umani), Marialuisa Stringa, presidente emerito della Federazione italiana club/centri Unesco, e componente del consiglio esecutivo della federazione Mondiale. Seguirà un momento musicale con l’esecuzione di brani composti da Barbara Sabbadini, compositrice musicale. Sarà accompagnata dai musicisti Coco, Germanese, Mantovani, Tommasino, Zampa.
Nella parte centrale della serata sarà conferito il premio – come decretato dalla giuria composta da Lionello D’Agostini, presidente della Fondazione Crup; Luisa De Marco, presidente Fiera di Udine, Alberto Felice De Toni, rettore dell’università di Udine; Furio Honsell, sindaco di Udine; Mike Price, rettore del Collegio del Mondo unito; Francesca Musto, assessore alla cultura della Provincia di Udine; Mario Pezzetta, presidente dell’Anci; Renata Capria D’Aronco – all’associazione «Pane condiviso» Onlus rappresentata dalla presidente Ivana Mary Agosto, che opera con i suoi collaboratori per la realizzazione di importanti progetti in Haiti e in Perù, sempre in contatto, per Haiti, con suor Anna D’Angela, missionaria Salesiana, nativa di Varmo, che insieme con altre suore si adopera per accogliere nella sua missione «Le bambine di strada», progetto volto a migliorare le loro condizioni sociali, la loro educazione e istruzione. L’associazione contribuisce, poi, alle adozioni legali per bambini soli e poveri – finora 150 –, alle adozioni a distanza – finora 450 –, alla scolarizzazione di numerosi bambini tramite il progetto «Adozioni scolastiche» nella Cité Militaire di Port au Price, la capitale.
Dopo il terribile terremoto del 12 gennaio 2010, suor Anna, rimasta miracolosamente incolume, ha deciso di rimanere definitivamente ad Haiti per aiutare gli sfollati, i feriti, i senzatetto. L’associazione Pane condiviso si adopera, con i numerosi benefattori, per la costruzione di casette semplici – una settantina – per le famiglie più povere, ed è presente anche in Perù, a Chiquian e Huaraz, dove operava suor Edvige Contardo, nativa di Rive D’Arcano. Poichè non c’è più, l’associazione continua a tenere contatti con suor Dora.
Marialuisa Stringa consegnerà alla presidente dell’associazione, la medaglia del presidente della Repubblica e il «Diploma» per i meriti e alcuni doni. La manifestazione si chiuderà con un video musicale «Eternity» (regista Luca Colussi e musiche della compositrice Barbara Sabbadini). Al termine il club Unesco di Udine si riunirà per la cena degli auguri all’Astoria hotel (prenotazioni allo 0432 505091).


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